La Piramide di Cheope era uno stargate cosmico collegato con le stelle

La Piramide di Cheope era uno stargate cosmico collegato con le stelle

Molti studiosi “eretici” hanno concentrato la loro atten... ▼

Molti studiosi “eretici” hanno concentrato la loro attenzione sulla piramide di Cheope (o Kufu). Essi reputano che il monumento sia molto più antico di quanto non ammetta la storiografia ufficiale, inoltre non vi vedono una tomba regale, bensì un edificio attraverso cui il faraone e gli iniziati entravano in contatto con gli dèi, un vero e proprio stargate.

Nel libro Le misteriose origini dei re del Graal (Genesis of the Grail Kings), Gardner parla in maniera dettagliata della Grande Piramide di Cheope e reputa di fondamentale importanza il fatto che la camera dei Re,al suo interno , fosse usata come un superconduttore in grado si trasportare il faraone in un altra dimensione dello spazio-tempo per un iniziazione molto fuori del comune. Ed era proprio nella Camera dei Re che il rito di passaggio del faraone era somministrato secondo la tradizione del Libro dei Morti dell'antico Egitto.

Questa strana stanza , usata dal faraone durante i rituali in questione, lo proiettava verso gli dei dell'antichità, entità descritte giustamente da Gardner come transdimensionali piuttosto che solamente extraterrestri. L'ipotesi della Camera dei Re come portale dimensionale viene ribadita nell'estate del 2014 durante un importante convegno in Italia, dal noto autore e ricercatore di fama internazionale Robert Bauval, che ha tra l'altro un background in ingegneria. Bauval ha dichiarato che dopo trent'anni di ricerche è ormai sicuro dell'uso della Camera dei Re come portale dimensionale.

Anche Napoleone visse un esperienza molto profonda nella Camera dei Re, come scrive Adrian Gilbert nel suo I misteri della pietra del destino: " Nel 1798 il suo esercito aveva appena riportato una grande vittoria sui Mamelucchi, che per secoli avevano regnato sull'Egitto. Dopo la battaglia Napoleone entrò nella piramide , chiedendo con insistenza di essere lasciato solo nella Camera dei Re. Quando ne uscì, circa un'ora dopo, era pallido ma rifiutò ogni supplica di dire cosa gli fosse accaduto in quel luogo, portò quel segreto con se nella tomba".

Credit: Leo Lyon Zagami - "Le confessioni di un illuminato Vol. 4"

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Molti studiosi “eretici” hanno concentrato la loro attenzione sulla Piramide di Cheope (o Kufu). Essi reputano che il monumento sia molto più antico di quanto non ammetta la storiografia ufficiale, inoltre non vi vedono una tomba regale, bensì un edificio attraverso cui il faraone e gli iniziati entravano in contatto con gli dèi, un vero e proprio stargate.

Nel libro Le misteriose origini dei re del Graal (Genesis of the Grail Kings), Gardner parla in maniera dettagliata della Grande Piramide di Cheope e reputa di fondamentale importanza il fatto che la camera dei Re,al suo interno , fosse usata come un superconduttore in grado si trasportare il faraone in un altra dimensione dello spazio-tempo per un iniziazione molto fuori del comune. Ed era proprio nella Camera dei Re che il rito di passaggio del faraone era somministrato secondo la tradizione del Libro dei Morti dell’antico Egitto.

Questa strana stanza , usata dal faraone durante i rituali in questione, lo proiettava verso gli dei dell’antichità, entità descritte giustamente da Gardner come transdimensionali piuttosto che solamente extraterrestri. L’ipotesi della Camera dei Re come portale dimensionale viene ribadita nell’estate del 2014 durante un importante convegno in Italia, dal noto autore e ricercatore di fama internazionale Robert Bauval, che ha tra l’altro un background in ingegneria. Bauval ha dichiarato che dopo trent’anni di ricerche è ormai sicuro dell’uso della Camera dei Re come portale dimensionale.

Anche Napoleone visse un esperienza molto profonda nella Camera dei Re, come scrive Adrian Gilbert nel suo I misteri della pietra del destino: ” Nel 1798 il suo esercito aveva appena riportato una grande vittoria sui Mamelucchi, che per secoli avevano regnato sull’Egitto. Dopo la battaglia Napoleone entrò nella piramide , chiedendo con insistenza di essere lasciato solo nella Camera dei Re. Quando ne uscì, circa un’ora dopo, era pallido ma rifiutò ogni supplica di dire cosa gli fosse accaduto in quel luogo, portò quel segreto con se nella tomba”.

Credit: Leo Lyon Zagami – “Le confessioni di un illuminato Vol. 4”

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